di Annalisa Pirani
Martedì 19 maggio 2026, nella scuola primaria Lagomaggio, le classi 3A e 3B hanno celebrato il Senza Zaino day, un appuntamento ormai tradizionale per queste due classi, che ha visto protagonisti alunni, insegnanti e genitori in un clima di partecipazione autentica e collaborazione.
Il tema di quest’anno, comune a tutte le scuole che aderiscono al modello SZ, “Rompere gli schemi per immaginare e costruire un futuro di non-violenza e pace” ha guidato le attività della giornata, invitando tutti a riflettere sull’importanza delle parole, dei gesti e delle relazioni nel costruire un mondo più giusto e sereno.
Il percorso è iniziato con la lettura ad alta voce dell’albo illustrato “La grande fabbrica delle parole” Ed. Terre di mezzo, una storia intensa e delicata che ha offerto a bambini e adulti l’occasione per soffermarsi sul valore delle parole.
Successivamente abbiamo proposto ai bambini e alle bambine di cercare, nel loro cuore e all’interno della scuola, parole e frasi da
dedicare ad ognuno dei loro compagni e compagne, avendo cura di scegliere “parole che fanno bene”, mentre i genitori interpretavano il ruolo degli operai della fabbrica, “vendendo” all’occorrenza parole e frasi in cambio di un gesto gentile (un sorriso, un abbraccio, una carezza sul viso, una stretta di mano…). Alla fine dell’attività ognuno ha avuto in dono un cartello col proprio nome e le dediche di tutti i compagni. È stato bello vedere i bambini dare voce ai propri desideri di gentilezza e
serenità, e altrettanto bello osservare gli adulti lasciarsi coinvolgere con disponibilità e partecipazione. In quel tempo condiviso, la pace non è stata solo un argomento di cui parlare, ma un’esperienza concreta da vivere: nelle parole scelte con cura, nelle mani che collaboravano, nei sorrisi scambiati, nella gioia di esserci gli uni per gli altri.
Tutti hanno compreso come le parole possano essere preziose, capaci di curare, avvicinare, consolare e creare legami profondi.
Infine i bambini a piccoli gruppi hanno raccontato le storie di pace realizzate da loro durante il laboratorio “Ti racconto una storia con il kamishibai” condotto dall’esperto Franco Baldoni dell’Associazione Il Borgo della Pace.
Per concludere tutti insieme hanno cantato e mimato una canzone preparata per l’occasione, dal titolo “Un abbraccio universale”.
Il Senza Zaino Day si è confermato ancora una volta un’occasione preziosa per vivere la scuola non solo come luogo di apprendimento, ma anche come spazio di relazione, crescita e cittadinanza attiva.
Insieme, bambini e adulti hanno dato forma a un messaggio chiaro e attuale: un futuro di pace si costruisce a partire dalle parole, dall’ascolto e dalla capacità di immaginare il cambiamento.
Ci sono giornate che restano nel cuore perché sanno unire emozione, riflessione e bellezza. Il nostro Senza Zaino Day è stato proprio questo: un tempo prezioso vissuto insieme da bambini, genitori e insegnanti, accomunati dal desiderio di fermarsi, ascoltare e immaginare un mondo diverso, fatto di pace, rispetto e non violenza.
E se scuola e famiglia camminano insieme, allora diventa davvero possibile immaginare e iniziare a costruire un futuro più umano, più giusto, più luminoso per tutti.